giovedì 10 dicembre 2009

Leggere è più noioso che piacevole?

“Leggere è più noioso che piacevole”, una delle frasi più sentite e contestate dai giovani e purtroppo anche tra gli adulti della nostra società d’oggi, a causa delle nuove tecnologie, che offrono alle persone intrattenimenti più piacevoli. Secondo me, leggere non è poi così tanto noioso, ma io non leggo molto, a causa della tv, del computer, ecc…Nella mia stessa situazione, penso che ci siano quasi tutti gli adolescenti dei giorni nostri. Secondo me, leggere è un’attività piacevole, rilassante, fondamentale per imparare a dialogare correttamente, ottima per ampliare sempre di più il nostro vocabolario e importante perché, leggendo, si imparano nuovi vocaboli e miglioriamo la nostra lettura. Infatti, quando si è ancora piccoli e si sta per imparare a leggere e a scrivere, si consiglia di leggere molto.
Io penso che questo consiglio di fare leggere molto debba essere continuato anche quando si è adulti e già si sa leggere. Io consiglierei, a tutti quelli che pensano che leggere sia più noioso che piacevole, di spegnere ogni tanto la tv e il computer, di aprire un libro e leggere.
Fino a un po’ di tempo fa, anch’io la pensavo così, ma crescendo mi sono accorto che leggere è importante e fa molto bene, e poi non è così noioso, se si ha intenzione di leggere qualcosa a cui si è veramente interessanti.
Può sembrare strano ma, secondo me, durante una normale conversazione o una semplice relazione scritta, si riesce a distinguere una persona che legge poco da una che legge o ha letto tanto. Forse dall’utilizzo di un linguaggio preciso e articolato che solo attraverso la lettura si può ottenere. Comunque sia, spero che nei prossimi anni la lettura non venga più considerata un’attività noiosa, ma si possa considerare un’attività nuova, importante e piacevole.
Davide Tranchida I B

mercoledì 2 dicembre 2009

Tv, le parolacce fanno audience?

Tutti, sin da piccoli, siamo stati influenzati, chi più chi meno, da una scatola rettangolare dentro cui sono contenuti i programmi sportivi, programmi di intrattenimento, film (comici, d’amore, horror, di avventura, ecc..), cartoni animati, telegiornali, fiction e molto altro. A seconda dell’età di ognuno di noi, in televisione si trovano programmi diversi che rappresentano i nostri interessi. Se, per esempio, gli adulti usano i telegiornali per essere informati su politica, cronaca e altro, i bambini guardano in gran parte cartoni animati e crescono con i vocaboli e i gesti di essi. Ma se un bambino crescerà con l’idea che ciò che ha visto o sentito sia normale, questo comporterà un’influenza che difficilmente sarà cancellabile. Egli, quindi, si comporterà in un modo sbagliato. Ancora oggi, in televisione, ci sono programmi che vengono creati cercando dei personaggi o degli ospiti da invitare che abbiano pensieri, caratteri, opposti, così da poter generare risse quasi sempre verbali, nelle quali talvolta (sempre più spesso) volano anche parolacce. Quindi, facendo un’analisi tra passato e presente, vediamo che nel passato le parolacce non erano molto frequenti; nel presente, invece, si accendono i riflettori proprio su persone che dicono parolacce. Così facendo, i produttori di programmi televisivi attirano più persone a guardare il programma. Un esempio si può fare tra Grande Fratello e altri programmi. Secondo alcuni dati che ho letto, pare che il 70% degli italiani guarda il Grande Fratello. Quindi sorge spontanea la domanda: “Come mai gli italiani preferiscono un programma in cui regnano risse e anche tanta ignoranza, talvolta?". Attraverso le statistiche, si è evidenziato che la maggior frequenza d’ascolto è ricavata da programmi dove l’uso di parolacce, risse e ignoranza vengono preferiti ad altri programmi. Le liti, parolacce comprese, e l’ignoranza fanno audience, insomma.
E voi che ne pensate?
Alberto Cardella II B

venerdì 30 ottobre 2009

Un notebook aperto al contributo di tutti

Ecco uno spazio di discussione per la comunità scolastica dell'istituto "Amico". Uno spazio dentro cui condividere opinioni, riflessioni, temi di vita scolastica e non. Il blog ha un moderatore. Perciò, quando posterete un commento, dovrete attendere un po' prima di vederlo pubblicato. L'amministratore del blog, infatti, lo dovrà approvare. Ma, niente paura, nel giro di qualche ora, tempo a disposizione permettendo, sarà on line... pronto a confrontarsi con gli altri commenti. Non occorre gesso... solo qualche minuto e la voglia di far sentire la propria voce. Ah... dimenticavo, si accettano anche suggerimenti sui temi da trattare nei post.